Diritti dei passeggeri: Ritardi e cancellazioni

Cosa succede se un autobus a lunga percorrenza, un treno o un aereo sono in ritardo o sono stati soppressi?

 
Ritardi e cancellazioniI ritardi sono tra i disagi più diffusi quando si viaggia, perché traffico intenso, condizioni atmosferiche difficili e altri ostacoli sono spesso imprevedibili. Tutti e tre i mezzi di trasporto hanno diritti ben definiti che valgono in caso di ritardi. Ci sono, tuttavia, diversi casi di ritardo: per il treno e l’aereo vale il ritardo accumulato dopo la partenza del mezzo, per l’autobus il ritardo riscontrato all’inizio del viaggio. Ancora più fastidioso di un ritardo è la soppressione di una partenza. In tutti i casi è previsto un risarcimento per tutti e tre questi diversi tipi di mezzo di trasporto. Il passeggero può anche richiedere di proseguire il viaggio con mezzi sostitutivi offerti dalla compagnia.
 

Ritardi e cancellazioni quando si viaggia in autobusRitardi e cancellazioni quando si viaggia in autobus

Ritardi e cancellazioni quando si viaggia in trenoRitardi e cancellazioni quando si viaggia in treno

Ritardi e cancellazioni quando si viaggia in aereoRitardi e cancellazioni quando si viaggia in aereo
 

Ritardi e cancellazioni quando si viaggia in autobus

Ritardi e cancellazioni quando si viaggia in autobusChi viaggia in autobus può rilassarsi e viaggiare tranquillamente, perché tutelato, nella maggior parte dell’Europa, dal Regolamento dell’UE n. 181/2011 entrato in vigore il 1° marzo 2013. Il regolamento tutela, in maniera precisa, i diritti dei passeggeri, soprattutto quando si tratta di ritardi. È tuttavia importante sapere che questa disposizione vale solo se si tratta di un percorso in autobus a lunga percorrenza di almeno 250 km. Inoltre questo vale solo se l’autobus non parte all’orario giusto dalla fermata stabilita. Se siete già in viaggio ed arrivate in ritardo alla vostra destinazione, allora non avete diritto ad un rimborso.

Nota: i diritti del passeggero non valgono in tutta gli stati dell’UE. Gli stati membri hanno la possibilità di farsi esentare per un periodo di 4 anni con un solo prolungamento di ulteriori 4 anni dal Regolamento dell’UE n. 181/2011. Questa esenzione è stata sfruttata, per esempio, dalla Gran Bretagna. Quindi se il tuo autobus da Londra a Manchester è in ritardo, allora non ti spetta alcun risarcimento.

Ritardo Rimborso previsto dalla legge per viaggi di oltre 250 km
> 90 minuti e viaggi di durata > 3 ore o cancellazione – spuntini e bevande gratis
– in caso non ci sia una possibilità appropriata di viaggio, l’impresa deve farsi carico di un’eventuale sistemazione in hotel per non più di 2 notti per un prezzo massimo per pernottamento di 80 EURO
> 120 minuti – viaggio con mezzi alternativi offerti dalla compagnia oppure rimborso completo del biglietto di viaggio e, ove possibile, ritorno gratuito in autobus al primo punto di partenza

Nota: se l’autolinea non garantisce la possibilità di scelta, allora il viaggiatore ha diritto, non solo al rimborso del biglietto, bensì anche ad un risarcimento corrispondente al 50 % del prezzo del biglietto stesso

 

Ritardi e cancellazioni quando si viaggia in treno

Ritardi e cancellazioni quando si viaggia con il trenoMentre i ritardi degli autobus si riferiscono all’orario di partenza, i viaggiatori in treno si possono rallegrare anche per il rimborso in caso di arrivo ritardato alla destinazione. I diritti dei viaggiatori per chi viaggia in treno sono regolati dal regolamento europeo n. 1371/2007.

Trenitalia prevede i seguenti rimborsi

Ritardo Rimborso previsto dalla legge
> 59 minuti – 25 % del prezzo del biglietto oppure prezzo intero se il viaggio non è stato intrapreso
pari o > a 120 minuti – 50 % del prezzo del biglietto oppure prezzo intero se il viaggio non è stato intrapreso

Il rimborso può essere corrisposto come segue:

  • con un bonus per acquistare entro 12 mesi un nuovo biglietto;
  • in contanti per pagamenti effettuati in contanti;
  • mediante il riaccredito per pagamenti effettuati con carta di credito

La richiesta di indennizzo può essere effettuata decorse 24 ore dall’effettuazione del viaggio e fino a dodici mesi successivi alla data nella quali si è verificato il ritardo.

In caso di ritardo dei treni Freccia (Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca) compreso tra i 30 e i 59 minuti, Trenitalia riconosce un bonus pari al 25 % del prezzo del biglietto che può essere utilizzato entro 12 mesi per l’acquisto di un nuovo biglietto. La richiesta di indennizzo può essere effettuata decorse 24 ore dall’effettuazione del viaggio e fino a 12 mesi successivi alla data nella quale si è verificato il ritardo.

Nota: trasporto con treni regionali: se il treno viene soppresso o si verifica un ritardo in partenza superiore a 60 minuti, puoi ottenere presso tutte le biglietterie un rimborso integrale del biglietto anche nel caso in cui sia già stato convalidato.
 

Ritardi e cancellazioni quando si viaggia in aereo

Ritardi e cancellazioni quando si viaggia in aereoDal 2014 vale il Regolamento 261/2004/CE che regola i diritti dei passeggeri di aerei (ratificato in Italia con la legge 10 gennaio 2004, n. 12). I diritti valgono per i voli all’interno dell’UE e per i voli che vengono svolti da compagnie aeree con sede nell’UE (comprese l’Islanda, la Norvegia e la Svizzera) ed hanno, quale destinazione, un aeroporto all’interno dell’UE. Essi, invece, non hanno validità per i voli da paesi terzi con mete nell’UE, nel caso la rispettiva compagnia aerea non abbia la sua sede all’interno dell’UE.

Quali ritardi valgono per i viaggi aerei:

  • > 2 ore per un tragitto più corto o pari a 1.500 km;
  • oltre 3 ore per un ulteriore tragitto all’interno dell’UE oppure più corto o pari a 3.500 km;
  • > 4 ore per tragitti al di fuori dell’UE oppure più lunghi di 3.500 km

Come nel caso della ferrovia, vale anche per gli aerei: è decisivo il ritardo all’aeroporto di arrivo.

Ritardo Rimborso previsto dalla legge
ritardo (vedi sopra) – 250 ERUO per tragitti aerei più corti o pari a 1.500 km
– 400 EURO per ogni ulteriore tragitto all’interno dell’UE oppure più corto o pari a 3.500 km
– 600 EURO per percorsi aerei più lunghi di 3.500 km. (non valido se l’aeroporto di partenza e di arrivo si trovano entrambi all’interno dell’UE: in tal caso vale il punto 2: > 1.500 km. all’interno dell’UE = 400 EURO)
volo non effettuato o cancellazione – rimborso del prezzo del biglietto
– prossimo volo possibile di ritorno per l’aeroporto di partenza a spese della compagnia aerea
– prossimo volo possibile per raggiungere la destinazione a spese della compagnia aerea
– volo per l’aeroporto di destinazione per la data desiderata (se ci sono posti liberi)
 
Più rimborso:
– 250 EURO per un tragitto più piccolo o pari a 1.500 km
– 400 EURO per ogni ulteriore tragitto all’interno dell’UE oppure più corto o pari a 3.500 km
– 600 EURO per ogni tragitto più lungo di 3.500 km (non valido se l’aeroporto di partenza e di arrivo si trovano entrambi all’interno dell’UE: in tal caso vale il punto 2: > 1.500 km. all’interno dell’UE = 400 EURO)

Nota: in „caso di circostanze eccezionali“ non avete diritto ad alcun rimborso. Con “circostanze eccezionali” si intendono, per esempio, cancellazioni o ritardi a causa di scioperi, rischi per la sicurezza oppure condizioni atmosferiche estreme.