Il mercato italiano degli autobus a lunga percorrenza

CheckMyBus introduce una maggiore trasparenza nel settore

Il mercato italiano degli autobus a lunga percorrenza

Dal 1 gennaio 2014 il mercato italiano degli autobus a lunga percorrenza è stato completamente liberalizzato, passando dalle concessioni alle autorizzazioni. Dopo il Regno Unito, la Germania e la Francia segue anche l’Italia con una rivoluzione sul mercato delle autolinee a lungo raggio, proiettandola nell’area della competizione intermodale.

Nel 2015 si avvicinarono i primi competitor internazionali, come ad esempio le aziende di autobus FlixBus, Hellö e OUIBUS, presentandosi sul mercato italiano degli autobus a lunga percorrenza con nuovi modelli business e prezzi low cost, aumentando in modo significativo l’offerta di collegamenti interregionali. Gli operatori nazionali, come le autolinee Baltour e Marino si sono adattati a questa nuova situazione, avvantaggiati anche dall’esperienza.

Il 2016 ed il 2017 sono stati due anni decisivi per l’espansione del mercato, risultato di un incremento nella domanda e nell’offerta, sempre più qualificata. Gli autobus moderni risultano essere la soluzione più idonea per viaggi nazionali ed internazionali non solo per i prezzi competitivi, ma anche per la qualità dei servizi offerti a bordo.

A partire dal 2016, il settore ha subito importanti cambiamenti con l’acquisto da parte di FlixBus di tutte le attività europee di megabus, compreso il mercato italiano. Nei primi mesi del 2017, un’ulteriore novità ha ampliato il bacino d’utenza del mercato: Ferrovie dello Stato ha avviato la propria compagnia di trasporto passeggeri di lunga percorrenza, Busitalia Fast, fondendosi con l’operatore storico calabrese SIMET.

Per quanto concerne le tratte più ricercate, la crescita maggiore si è verificata nelle rotte sud-sud ma soprattutto in quelle centro-meridione, le quali non solo crescono in modo esplosivo ma risultano dominanti anche in valore assoluto e quindi costituiscono la vera novità dei dati di quest’anno.

Per introdurre una trasparenza maggiore sull’evoluzione del mercato italiano degli autobus a lunga percorrenza abbiamo analizzato l’andamento del settore con TRASPOL – il Laboratorio di Politica dei Trasporti del Politecnico di Milano. In collaborazione con TRASPOL presenteremo una serie periodica sull’andamento del mercato degli autobus in Italia per offrire un strumento utile di monitoraggio sull’evoluzione del settore, sia per le aziende che per il settore pubblico.

Rapporto sul Mercato delle Autolinee a Lunga Percorrenza in Italia | ANNO 2017
2° Rapporto sul Mercato delle Autolinee a Lunga Percorrenza in Italia | S1-2017


Rapporto sul Mercato delle Autolinee a Lunga Percorrenza in Italia | ANNO 2016
1° Rapporto sul Mercato delle Autolinee a Lunga Percorrenza in Italia | S1-2016

2017

TRASPOL e CheckMyBus presentano: Rapporto sul Mercato delle Autolinee a Lunga Percorrenza in Italia | ANNO 2017

Indice dell’evoluzione delle ricerche mensili in totale su CheckMyBus per viaggi nazionali

Roma, Milano e Napoli sono le città principali per numero di biglietti ricercato


L’identikit del viaggiatore in autobus a lunga percorrenza:
➠ Prevalentemente donna, giovani sotto i 34 anni, ma numero di viaggiatori più anziani è in aumento
TRASPOL e CheckMyBus presentano: 2° Rapporto sul Mercato delle Autolinee a Lunga Percorrenza in Italia | S1-2017



2016

TRASPOL e CheckMyBus presentano: Rapporto sul Mercato delle Autolinee a Lunga Percorrenza in Italia | ANNO 2016


Il nuovo indice dei prezzi: l’ultimo semestre 2016 segnala un aumento significativo


Il viaggiare in autobus piace:
➠ In calo i prezzi, in aumento l’offerta (30 % ↑)

L’identikit del viaggiatore in autobus a lunga percorrenza:
➠ Prevalentemente donna, giovani sui 34 anni, coloro che acquistano tramite app su smartphone

Analisi sull’andamento dei prezzi per viaggiare in autobus in Italia:
➠ I prezzi per viaggiare in autobus a lunga percorrenza in Italia scendono del 25 %

TRASPOL e CheckMyBus presentano:1° Rapporto sul Mercato delle Autolinee a Lunga Percorrenza in Italia | S1-2016
Sintesi del 1° rapporto