Autobus accessibili per tutti i viaggiatori

Autobus accessibili per tutti i viaggiatoriNoi di CheckMyBus ripetiamo sempre che viaggiare sia un diritto di tutti. Sfortunatamente però, sono molte le persone che ogni giorno si devono scontrare con difficoltà e ostacoli nel caso in cui decidano di utilizzare il trasporto pubblico. Le persone con mobilità ridotta (PMR), nonostante siano stati compiuti numerosi progressi nel settore dell’accessibilità dei trasporti, continuano a incontrare ostacoli, fisici e psicologici, che impediscono loro di godere pienamente dei propri diritti.

L’Unione Europea, al fine di risolvere questa situazione incresciosa, ha cercato negli anni di risolvere il problema introducendo nuovi regolamenti e linee guida per le compagnie di trasporti. Per quanto riguarda l’accessibilità degli autobus venne introdotto l’obbligo, con scadenza nel gennaio del 2016, di dotare i veicoli nuovi di 2 posti appositi per passeggeri con mobilità ridotta. Per gli autobus già in circolazione, invece, l’Unione Europea decise di dare tempo alle autolinee fino al 2020 per riadattare i loro autobus e renderli accessibili a tutti.
CheckMyBus vuole contribuire alla causa offrendo una diagnosi dell’attuale accessibilità delle compagnie di autobus interurbani, in Italia e negli altri paesi europei.

L’autobus? Il mezzo di tutti e per tutti!

Regolamento europeo – Diritti dei Passeggeri nel trasporto effettuato in autobus
Situazione attuale: Tanti ostacoli per le persone con mobilità ridotta
Accompagnatori, cani d’accompagnamento, tariffe, sconti e riduzioni
Situazione all’estero: Accessibilità a livello internazionale

Regolamento europeo – Diritti dei passeggeri nel trasporto in autobus

Il regolamento UE N181/2011 sui diritti dei passeggeri con mobilità ridotta delinea i requisiti minimi di accessibilità per il trasporto in autobus. Tale regolamento prevede non solo il trasporto NON discriminatorio delle persone disabili, ma delinea inoltre i diritti e le tutele specifiche per i passeggeri PMR. Il regolamento raccomanda inoltre, sia ai comuni che agli operatori di autobus, di prendere in considerazione il criterio di accessibilità nella progettazione di infrastrutture o nell’acquisto di nuovi veicoli. L’entrata in vigore di tale Regolamento rappresenta uno stimolo importante a garantire in modo più completo ed efficace il diritto alla mobilità dei PRM.

La domanda che si pongono in molti però è di come rendere accessibile i sanitari presenti sugli autobus? La legge prevede la presenza 2 posti appositi per passeggeri in sedia a rotelle, ma non specifica questo ulteriore ed importante dettaglio. Le toilette sono spesso raggiungibili solo dopo due o tre scalini, rappresentando quindi un problema per i passeggeri con mobilità ridotta.

Alcune città italiane e straniere hanno comunque già provveduto a modificare le fermate del trasporto pubblico. Ci auspichiamo che in tempi brevi si provveda a eliminare le barriere architettoniche da stazioni e autostazioni per raggiungere presto la piena accessibilità nel trasporto pubblico.

Situazione attuale: Tanti ostacoli per le persone con mobilità ridotta

Viaggiare in autobus da persona disabileIn Italia ci sono oltre quattro milioni di persone con disabilità, pari al 6,7 % della popolazione. Il Censis, prevede un trend in crescita stimando che nel 2020 arriveranno a 4,8 milioni e nel 240 a 6,7 milioni, pari al 10,7 % della popolazione italiana.
Secondo un’indagine Eurostat, più di un disabile su due in Italia (51,45 % contro una media UE del 31,65 %) segnala nei trasporti la presenza di ostacoli per l’uso dei mezzi; più in generale il 66,18 % dei disabili riscontra barriere nella mobilità. Tali dati confermano che la strada verso un’Europa senza barriere è ancora lunga.

Consigliamo pertanto, a chi viaggia in autobus a lunga percorrenza sia nel nostro paese sia verso altri paesi europei, di informarsi quanto prima con la compagnia di riferimento. Regolamenti spesso non definiti bene e cambiamenti e modifiche che durano anni, rendono incerte le condizioni di viaggio per chi si trova in una condizione di disabilità. Va tenuto poi in considerazione che ciascuna azienda ha differenti criteri di accessibilità per i propri autobus, per esempio circa la compatibilità tra il fissaggio in autobus e gli agganci della sedia a rotelle.

Il nostro consiglio è di contattare la singola azienda d’autobus per avere tutte le informazioni prima di effettuare l’acquisto del biglietto o di visitare le pagine web delle compagnie per verificare le condizioni di viaggio. Di norma, è necessario comunicare con almeno 48 ore di anticipo se si viaggia in sedia a rotelle, ma anche in questo caso il preavviso varia in base alla compagnia (FlixBus, per esempio, richiede un preavviso di almeno 7 giorni).

Qui di seguito riportiamo i regolamenti delle singole autolinee:

Azienda d’autobus Trasporto della propria sedia a rotelle Riduzione Prenotazione in anticipo
Eurolines 50 %
(su tutte le tratte nazionali ed internazionali)
FlixBus su tratte prestabilite da 2 settimane a 7 giorni prima della partenza
IC Bus su tratte prestabilite 100 % (requisiti a secondo il § 145 SGB IX tedesco) 7 giorni prima della partenza
Regiojet

Per quanto riguarda invece l’accessibilità degli altri mezzi di trasporto in Italia, la situazione – sebbene regolamentata da normative europee – è soggetta alle diverse interpretazioni delle singole compagnie. Consigliamo pertanto di contattare sempre con il dovuto anticipo i diversi operatori, in particolar modo le compagnie aeree, per assicurarsi un viaggio senza contrattempi.

Accessibilità sugli altri mezzi di trasporto

Accompagnatori, cani d’accompagnamento, tariffe, sconti e riduzioni

Alcuni operatori di autobus, per ovviare alle mancanze strutturali del servizio, offrono sconti e riduzioni per le persone con mobilità ridotta. Eurolines, per esempio, offre il 50 % di riduzione ai disabili per le tratte nazionali.

Per quanto concerne gli accompagnatori, sono solo alcune le compagnie nazionali e internazionali permettono l’accompagnamento di una persona senza chiedere supplementi. Differente è il caso di FlixBus o della francese OUIBUS che richiedono l’importo intero anche per l’accompagnatore.

Per quanto riguarda i cani da assistenza sono benvenuti su quasi tutti gli autobus senza l’aggiunta di alcun sovrapprezzo.

Situazione all’estero: Accessibilità a livello internazionale

L'accessibilità a livello internazionale

Dando uno sguardo alla situazione dell’accessibilità degli autobus negli altri paesi europei notiamo che – considerate le differenze da un paese all’altro – si conferma la tendenza al cambiamento in positivo.

Nel caso della Francia si prevede l’accessibilità totale entro il 2018, ma alcune compagnie di autobus come OUIBUS offrono già una flotta di autobus completamente accessibile, garantendo su tutte le corse lo spazio per una sedia a rotelle.

Il Regno Unito, così come l’Italia, pianifica l’accessibilità totale entro il 2020. In Gran Bretagna già dal 2005 è previsto che tutti gli autobus nuovi debbano avere lo spazio per coloro che viaggiano su una sedia a rotelle, ciononostante non sono tutte le autolinee a poter garantire il trasporto alle persone con mobilità ridotta. Sono per il momento le compagnie Megabus e National Express ad aver già adattato tutti i loro autobus.

In Spagna, dove il trasporto passeggeri a lunga percorrenza in autobus è liberalizzato da anni, gli autobus devono essere pienamente accessibili già dal 2010. La realtà però purtroppo mostra un quadro differente: ci sono ancora dei disagi per le persone con mobilità ridotta, poiché non sempre si trova il posto apposito per la sedia a rotelle e non sempre le autostazioni sono prive di barriere architettoniche.

In Germania hanno recentemente varato una nuova legge sull’accessibilità per gli autobus interurbani. Sebbene gli effetti non saranno immediatamente visibili, poiché solo i nuovi veicoli sono tenuti a rispettare le normative, dal 2020 si prevedono almeno 2 posti per i passeggeri che viaggiano in sedia a rotelle su tutti gli autobus interurbani.

Per quanto riguarda le tariffe ridotte destinate alle PMR in Europa è ciascuna compagnia a dettare le proprie condizioni. In Spagna, la compagnia ALSA mette a disposizione una riduzione a patto che la prenotazione del ticket non venga effettuata online, bensì telefonicamente. In Inghilterra la National Express mette a disposizione dei viaggiatori disabili la Disabled Coachcard.
FlixBus, che un tempo offriva una tariffa ridotta la 50 %, dal 2016 ha ritirato lo sconto ritenendo che si trattasse di una misura discriminatoria, poiché in alcuni dei paesi in cui operano i loro autobus non esistono credenziali ufficiali sulla disabilità.

Previsione per un 2020 accessibileIl più grande passo verso l’accessibilità in autobus in tutt’Europa si concluderà con l’arrivo del 2020. Le persone con mobilità ridotta potranno finalmente viaggiare su autobus a lunga percorrenza anche in Germania, Spagna e Gran Bretagna.

 

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