Autobus accessibili per tutti i viaggiatori

Autobus accessibili per tutti i viaggiatoriPochi mesi fa un’azienda d’autobus è stata condannata per discriminazione nei confronti di persone con disabilità, a causa della mancata accessibilità su alcuni mezzi. Con più di 4 milioni di disabili in Italia, che equivale al 7 % della popolazione, secondo le statistiche del Censis, l’Unione Europea sta cercando di definire linee chiare. Al fine di risolvere questa situazione incresciosa, negli anni scorsi è stata apportata una modifica alla legge attuale che includeva due fasi. La prima modifica prevedeva la dotazione di 2 posti appositi per passeggeri con mobilità ridotta su tutti gli autobus nuovi. Ciò significa che tutte le aziende d’autobus sono tenute a dotare i loro veicoli nuovi di 2 posti per le persone sulla sedia a rotelle. La modifica rappresentò la prima fase, con scadenza il 1° gennaio 2016. Per gli autobus già in circolazione, invece, l’Unione Europea decise di dare tempo alle autolinee fino al 01/01/2020 per ristrutturare i loro autobus e renderli accessibili a tutti.

L’autobus? Il mezzo di tutti e per tutti!

Regolamento europeo – Diritti dei Passeggeri nel trasporto effettuato in autobus
Situazione attuale: Tanti ostacoli per le persone con mobilità ridotta
Accompagnatori, cani d’accompagnamento, tariffe, sconti e riduzioni
Situazione all’estero: Accessibilità a livello internazionale

Regolamento europeo – Diritti dei passeggeri nel trasporto in autobus

Il regolamento UE N181/2011 sui diritti dei passeggeri con mobilità ridotta è un requisito minimo di guida approssimativa per il trasporto pubblico. Ciascun stato membro nella UE è tenuto a provvedere singolarmente alle condizioni legali. Non solo prevede il trasporto NON discriminatorio delle persone disabili, ma bensì il diritto di poter beneficiare dei servizi degli operatori come tutti gli altri – ed esplicita il rilascio di tasse aggiuntive. Inoltre raccomanda sia ai comuni, che alle aziende d’autobus di prendere in considerazione l’accessibilità a tutti nella progettazione di infrastrutture o nell’acquisto di nuovi veicoli. L’ordinanza ha valore di legge anche per passaggi che oltrepassano i confini della UE e quindi molti paesi europei.

La domanda che si pongono in molti però è di come rendere accessibile i sanitari in autobus. La legge prevede 2 posti appositi a chi su una sedia a rotelle, ma non specifica questo ulteriore ed importante dettaglio. Le toilette sono spesso raggiungibili solo dopo due o tre scalini, prima di raggiungere le porte – quindi un problema per chi con mobilità ridotta. Alcune autolinee cercano di rimediare, offrendo di fare sosta al prossimo autogrill.

Alcune città italiane hanno comunque già provveduto a revisionare le fermate del trasporto pubblico. Il tutto da rivedere ovviamente anche per il trasporto a lunga percorrenza e creare delle autostazioni senza barriere architettoniche, per far si che anche le persone con mobilità ridotta (PMR) possano viaggiare a lunga percorrenza.

Situazione attuale: Tanti ostacoli per le persone con mobilità ridotta

Viaggiare in autobus da persona disabileChi viaggia in autobus a lunga percorrenza, che sia in Italia oppure in o verso altri paesi europei, è tenuto ad informarsi quanto prima – ovvero lo raccomandiamo! Regolamenti spesso non definiti bene, cambiamenti e modifiche che durano anni rendono incerta la situazione per viaggiare da persona disabile. Noi consigliamo di contattare la singola azienda d’autobus per avere tutte le informazioni prima di effettuare l’acquisto del biglietto. L’autolinea francese OUIBUS, ad esempio, mette a disposizione un posto apposito per chi viaggia su una sedia a rotelle. L’autolinea britannica megabus, invece, richiede di essere contattata alcuni giorni prima della partenza, per organizzare un autobus adatto a chi viaggia con una sedia a rotella, visto che non tutti i loro autobus offrono il posto adatto. FlixBus chiede di verificare almeno due settimane (al massimo 7 giorni) prima della partenza/prenotazione, se è possibile viaggiare sulla propria sedia a rotelle in un posto apposito oppure se è possibile trasportare la sedia a rotelle, contattando direttamente la loro assistenza clienti.

Un ulteriore fatto da considerare: la compatibilità tra il fissaggio in autobus e gli agganci della sedia a rotelle. Le sedie a rotelle devono seguire determinate norme DIN per essere approvate per il trasporto in autobus. In generale si dubita che le sedie a rotelle riscontrano questi requisiti. La persona con mobilità ridotta si ritrova quindi nuovamente in disagio, poiché deve ancora una volta impiegare ulterior tempo per avere e trovare queste info, contattando ancora una volta anche la rispettiva azienda d’autobus.

FlixBus, ad esempio, ha stabilito quanto segue per chi viaggia con loro e chiede di esser trasportato con una sedia a rotelle:

  • l’autorizzazione/fabbricazione deve corrispondere ai sensi di norma DIN EN12183 o 12184
  • la sedia a rotelle deve disporre di punti di fissaggio di sicurezza a norma DIN 75078-2
  • la sedia a rotelle dovrà essere pieghevole e non dovrà superare 250 kg
  • la grandezza non dovrà superare le misure (larghezza) 80 cm x 120 cm (lunghezza)

Purtroppo non finisce qui. La persona disabile che intende viaggiare, si ritrova anche di fronte ad ostacoli infrastrutturali. Sono per il momento solo le città più grandi – e alle volte nemmeno quelle – ad offrire stazioni e fermate accessibili a tutti, rendendo la partenza molto ardua sin dall’inizio. Sistemi tattili per i non vedenti e passaggi senza gradini o con rampe sono purtroppo – per il momento – un’eccezione. Mentre in Italia le grandi città come Udine, Milano, Pisa e Roma cercano di soddisfare anche le persone con mobilità ridotta, in Romania ad esempio si contano oltre 80 fermate accessibili a TUTTI.

Situazione attuale: Ecco i regolamenti delle singole autolinee

Azienda d’autobus Trasporto nella propria sedia a rotelle Riduzione Prenotazione in anticipo
Eurolines 50 %
(su tutte le tratte nazionali ed internazionali)
FlixBus su tratte prestabilite da 2 settimane a 7 giorni prima della partenza
IC Bus su tratte prestabilite 100 % (requisiti a secondo il § 145 SGB IX tedesco) 7 giorni prima della partenza
Regiojet

 

Accompagnatori, cani d’accompagnamento, tariffe, sconti e riduzioni

Le aziende d’autobus cercano di compensare gli ostacoli che purtroppo al momento sono ancora presenti offrendo sconti e riduzioni alle persone con mobilità ridotta. Alcune autolinee nazionali ed internazionali permettono l’accompagnamento di una persona senza chiedere supplementi, anzi, offrendo anche la possibilità di scegliere il posto a sedere vicino alla persona con mobilità ridotta. Per quanto riguarda i cani d’accompagnamento a bordo: sono benvenuti su quasi tutti gli autobus. Eurolines, un’azienda d’autobus molto rinomata in tutt’Europa, tratta diversamente il regolamento se si viaggia verso altri paesi europei. In pratica offre il 50 % di riduzione alla persona disabile – ma non su collegamenti verso l’estero. Stessa cosa vale per l’accompagnatore, cui paga la metà su collegamenti fino ad una distanza di 250 km. Nessun tipo di riduzione invece per chi viaggia con FlixBus o OUIBUS, che chiedono l’importo intero anche per chi ti accompagna.

Buono a sapersi: In Germania, ad esempio, chi viaggia con la tessera di invalidità di categoria “B” viene accompagnato gratuitamente, quindi l’accompagnatore non paga.

 

Situazione all’estero: Accessibilità a livello internazionale

L'accessibilità a livello internazionaleLa modifica della legge è stata ampiamente accolta, poiché si spera in un cambiamento. In altri paesi, come ad esempio in Spagna, dove il trasporto passeggeri a lunga percorrenza in autobus è liberalizzato da anni, ci sono già dei regolamenti. Gli autobus nuovi in Spagna devono essere accessibili già dal 2010 – anche se la realtà purtroppo dimostra che ci sono ancora dei disagi per le persone con mobilità ridotta, poiché non sempre ci si trova il posto apposito per la sedia a rotelle e altre funzioni prive di barriere architettoniche. Stessa situazione anche in Gran Bretagna: dal 2005 tutti gli autobus nuovi devono avere lo spazio per coloro che siedono su una sedia a rotelle e seguire dei regolamenti ben definiti. Mentre le autolinee come megabus e National Express lavorano per offrire un’ampia rete accessibile a tutti, ci sono altre autolinee, come Eurolines UK ad esempio, cui per il momento non possono offrire un trasporto alle persone con mobilità ridotta.

L’accompagnatore non può viaggiare su tutti i collegamenti europei a costo zero, poiché sono solo poche le aziende d’autobus ad offrire questo servizio. Stessa cosa vale per le tariffe ridotte alle PMR. Un punto critico, cui però anche FlixBus si è deciso di far parte. Mentre un tempo la persona disabile poteva viaggiare con il 50 % di sconto con FlixBus, oggi non può più usufruire di questo sconto, poiché l’azienda d’autobus decise di non discriminare i viaggiatori disabili provenienti da altri paesi, dove questa riduzione non viene offerta. La riduzione comunque viene messa a disposizione solo in Spagna dall’azienda d’autobus ALSA, dove però la prenotazione del ticket non può essere effettuata online. L’azienda chiede di verificare il prezzo telefonicamente. Anche in Gran Bretagna non esiste questo certo tipo di riduzione per le persone disabili. Il leader sul mercato d’autobus a lunga percorrenza inglese, National Express, ha solitamente provveduto a mettere a disposizione la cosiddetta “Disabled Coachcard”, la quale garantisce una riduzione. In Francia, dopo la legge Macron sulla liberalizzazione del mercato, è stata approvata una legga che provvede la dotazione adatta ed accessibile a tutti su tutti i veicoli di nuovo acquisto.

Previsione per un 2020 accessibileIl più grande passo verso l’accessibilità in autobus in tutt’Europa si concluderà con l’arrivo del 2020, dove sarà possibile viaggiare in autobus a lunga percorrenza anche in Germania, Spagna e Gran Bretagna come persona con mobilità ridotta.

 

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